Lettere a Colleverde

Ultimo aggiornamento il: 04/05/2018 10:43:32


Lettere a Colleverde

PREMESSA

Lettere a Colleverde e un breve racconto basato sul carteggio fra il socio di un'associazione alpinistica e il suo Presidente. L'ho scritto in un periodo di entusiasmi e di speranze nei confronti della protezione ambientale delle nostre Alpi. Fu Però anche un periodo di presa di coscienza accompagnato dalla invitabile delusione nel vedere come anche le associazioni che maggiormente s'impegnavano per l'ambiente, lo facevano sempre seguendo più le loro politiche che il cuore. In alcuni casi tali comportamenti erano talmente ipocriti che mi facevano letteralmente imbestialire.

Quiella` 10/3/92

Caro Presidente

le scrivo dopo un lunghissimo silenzio per esporle un grave problema nato poco tempo fa, non ancora risolto e minaccioso per la sorte di una delle piu` belle vallate delle Alpi. Alcuni cavatori locali, appoggiati dal comune e da certi politici, hanno deciso di aprire una grande cava a circa meta` valle, sulle bianche pareti di quella struttura nota come Tempio di Zeus. Senza dubbio lei conosce bene la roccia in questione e la valle; e conoscendo bene anche me puo` immaginare cosa abbia provato alla notizia. Sono stato male per alcuni giorni, con una stretta allo stomaco che quasi mi impediva di mangiare, con un senso di paura e di incombente minaccia che, mi sembrava dovesse coinvolgere persino le sorti dell'umanita`. Per essere sincero all'inizio ho cercato di disinteressarmi della vicenda; capira`, nella mia posizione non è piu` tempo di vane lotte, meglio pensare a sopravvivere. Alla fine pero` non ho piu` sopportato questa razionale vigliaccheria e mi sono lanciato nella mischia. Che vuol farci, sono fatto cosi`: romantico, sensibile e idealista come potrebbe esserlo stato un antico cavaliere. La battaglia è appena agli inizi ma io gia` mi sento come Lancillotto o forse, meglio, come Don Chiscotte: ho paura che sara` una lotta persa in partenza, ma devo agire. Assieme ad altri ambientalisti abbiamo formato un gruppo di opposizione; la pregerei, nella sua qualita` di Presidente, di appoggiare la nostra crociata; sono sicuro che lei stesso, come sempre ha fatto, considerera` suo preciso dovere, nonché del Sodalizio di cui è a capo, difendere la nostra causa. Attendo fiducioso sue nuove, consapevole che il suo amore per la natura, e in particolare per la valle, le fara` compiere i passi appropriati.
Sempre suo

Erminio

Sasso Marconi 15/4/92

Caro Erminio

ti rispondo dalle colline attorno a Sasso Marconi. Sono qui per un periodo di vacanza e sto godendo appieno la bellezza della natura che mi circonda. Innumerevoli casette punteggiano il verde, strade e stradine s'insinuano serpeggiando nelle valli fra i colli, oppure si arrampicano su per essi, bianchi nastri nei campi. I contadini hanno iniziato a spargere il veleno sulle piante che ci daranno i loro buoni frutti, sopra di me un grande traliccio dell'alta tensione ronza felice ospitando per una pausa le rondini che stanno costruendo i nuovi nidi. E' un posto magnifico quassu`. Ho appena finito di gustare una piadina col prosciutto e posso dirti, caro Erminio, che da quando mi hai scritto non ho fatto altro che pensare al tuo serio problema. Senz'altro farò in modo che si sappia cio` che si sta tramando sul futuro della valle. Non preoccuparti, in breve avrai il piacere di vedere il frutto delle mie azioni. Scrivimi.
Saluti.

Il Presidente

P.S. Credo che verra` piu` spesso in queste zone tanto sono belle e tranquille.

 Quiella` 12/10/92

Caro Presidente

sono passati sei mesi dall'ultima sua e mi permetto di scriverle perchè non ho ancora avuto il piacere di notare gli effetti del suo promesso intervento. Bisogna agire in fretta! Quelli non scherzano! Senza dubbio lei avra` avuto molto da fare ma, la prego, faccia sentire il peso del Sodalizio prima che sia tardi.
Fiducioso attendo

Erminio
                                                                                    Colleverde di Sasso Marconi 1/12/92

Caro Erminio

quando mi scrivesti non ho perso un minuto, ho fatto fare indagini, ho fatto cercare dati concreti sui quali operare. Ora li sto studiando: tu puoi bene immaginare come, nella mia posizione debba agire con prudenza. Tuttavia io non sarei cosi` drammatico, vedrai che tutto si sistemera`, la valle è protetta e il nostro deciso intervento fermera` definitivamente la minaccia delle cave. Come puoi vedere sono ancora a Sasso Marconi dove ho fatto costruire una modesta villetta sul colle piu` verde di tutti; c'è una splendida vista! D'ora in poi invia le tue lettere a questo indirizzo: Via Colleverde/dintorni di Sasso Marconi 40037 (Bo).
Cordialità vivissime

Il Presidente

                                                                                                                     Quiella` 5/7/93

Caro Presidente

sono passati altri otto mesi dall'ultima sua lettera e di lei non ho piu` avuto notizie se escludiamo la breve telefonata del mese scorso. Ora torno ad appellarmi a lei, ma sono al colmo della disperazione. Hanno asfaltato la vecchia strada lastricata che entrava nella valle, hanno coperto di nero anche il piazzale in riva al torrente. Hanno anche scavato un assurdo vallone per incanalare le slavine che secondo loro scenderebbero da una valle laterale. Facendo quest'ultima "opera" hanno distrutto la magnifica pozza che giaceva ai piedi della cascata. Fonti informate dicono che fra poco tenteranno di proseguire la strada entrando nella valle; allora sara` veramente la fine. Non possiamo piu` attendere le sue vane promesse, biaogna agire al piu` presto.

Erminio

TELEGRAMMA DA COLLE VERDE di S.M. (BO) 10/7/93

ERMINIO -
NOSTRI AVVOCATI CONSIGLIANO PRUDENZA -
PARTITO POLITICO LOCALE FORTE -
FORSE CAVE POCO DANNOSE SE GESTITE OCULATAMENTE --
FERMA TUA AZIONE-

IL PRESIDENTE
                                                                                                                     Quiella` 3/8/93

Presidente

il suo telegramma è stato per me come una pugnalata e gradierei maggiori chiarimenti. Ho fatto un esposto in Pretura, le maggiori associazioni appoggiano la lotta, le cave sono per ora state fermate e forse la spuntiamo.

Erminio
                                                                                                        Colleverde 12/8/93

Caro Erminio

ho ricevuto oggi la tua stringatissima lettera. Non sono risentito con te ma un poco amareggiato si. Tu e i tuoi amici avete portato avanti le cose senza di noi, noi che forse vi saremmo stati utili. In ogni caso valutando bene le cose non credo che una piccola cava possa danneggiare piu` di tanto la valle. Tieni presente che si da` lavoro a valligiani che altrimenti sarebbero costretti ad emigrare. Cercate di non tirare troppo la corda e non credere che io non senta il problema della valle. Dobbiamo tuttavia cercare di essere concilianti; la nostra associazione come tu sai ha forti interessi in loco. Qui a Colleverde alcuni amici hanno costruito le loro villette e ora ce ne sono una cinquantina, quasi un piccolo paese. Ho dovuto cintare la mia casa con un muro in cemento per proteggere il giardino da volpi e tassi e nemmeno col fucile mi sono liberato di tutti quegli uccellini che giornalmente beccano la mia frutta; dovrò adottare metodi piu` drastici. Ancora una volta ti prego di` essere meno irruento, avvertimi prima di ogni tua mossa, ti sono vicino e sono sempre, pronto ad aiutarti.

Il Presidente

TELEGRAMMA DA QUIELLA` 29/4/94

PRESIDENTE! -
LIETO ANNUNCIARE COMPLETA VITTORIA FRONTE ANTICAVE-
ANCHE SENZA VOSTRO INTERVENTO CHE COMUNQUE NON ASPETTAVO-
COMPORTAMENTO SUO E DEL SODALIZIO MOLTO IPOCRITA: MI DIMETTERO'-
GIORNO PIU BELLO MIA VITA-
MAI PIU CAVE IN VALLE -

ERMINIO
                                                                                                                     Quiella` 15/6/94

Egregio Signor Presidente

sono la mamma di Erminio. Le scrivo perchè sono a conoscenza del carteggio intercorso fra mio figlio e Lei, della storia che piu` di tutte lo ha coinvolto e della Sua parte in essa. Forse Lei avrebbe potuto agire piu` concretamente contro le cave e in aiuto di Erminio, tuttavia in questo momento sono disposta e credere nella Sua buona fede. Tanto, tutto cio` non conta piu` nulla e a cosa servirebbe scaricare sugli altri il dolore e la rabbia? Purtroppo devo annunciarLe che pochi giorni fa Erminio e` tragicamente morto. Il grande tetto che sovrasta il Tempio di Zeus e` improvvisamente crollato mentre mio figlio stava scalando la placca sottostante. Si è trattato di una frana di proporzioni ciclopiche che non ha lasciato scampo ad Erminio.
Che strano destino: travolto dalla struttura che tanto si era adoperato a salvare dalle cave!
Quel mattino, dopo che e partito per l'ultima scalata, sul suo tavolino ho trovato un bizzarro disegno. Raffigurava una sorta di cavaliere antico che, con lo spadone in mano, veniva travolto all'uscita di un oscuro mausoleo dal crollo della soglia. Il disegno aveva una didascalia: "Cosi` muoiono i simboli dei cavalieri di pietra".
Il viso dell'uomo è pero` raffigurato sorridente e ha un'espressione sorpresa, quasi fosse stato colpito da una situazione umoristica e paradossale. Mi piace pensare che anche Erminio abbia sorriso in quel suo ultimo momento.
Ora la saluto, Signor Presidente.
La ringrazio per l'attenzione.
E spero che da Colleverde ogni tanto pensi alla storia di Erminio.

La Mamma