Coppelle e incisioni rupestri alpine. Una ricerca fatta di grandi fatiche ed incertezze

Ultimo aggiornamento il: 03/05/2018 08:44:56


Coppelle e incisioni rupestri alpine. Una ricerca fatta di grandi fatiche ed incertezze

La ricerca dei segni del passato umano sulle Alpi è estremamente appassionate, e spesso ci apre orizzonti inaspettati facendoci scoprire quanto diversa fosse la visone del territorio e degli spostamenti che avevano i nostri avi.

Ma questa ricerca è spesso difficile e porta a volte ad interpretazioni errate. Se la si vuole fare correttamente, occorre per prima cosa mettere in conto ore e ore di cammino in località spesso abbandonate e impervie con esiti sempre incerti. Non basta infatti trovare una concavità su un sasso per dire che questa è una coppella: una corretta analisi del reperto non può infatti prescindere da tutta una serie di elementi che richiedono quanto meno un'infarinatura in varie discipline. Sarebbe perciò utile sapere un po' di geologia, qualcosa di climatologia, di simbologia, di topografia, di storia locale e di strategie dello spostamento nomade. In più è impossibile slegare l'eventuale ritrovamento dal contesto geomorfologico dell'ambiente circostante e dall' importanza che ad esso si annetteva in altri tempi. Dunque anche la fantasia è necessaria, per potersi spogliare delle moderne concezioni legate al viaggio, e cercare di mettersi nei panni di un nostro avo. La fantasia gioca però anche brutti scherzi e per questo bisogna sempre essere critici sia con se stessi sia con i compagni di ricerca.

Molto spesso quelle che sembrano coppelle o incisioni lineari altro non sono che normalissimi effetti dell'erosione e di particolari tessiture della roccia. Dobbiamo ricordare che una matrice rocciosa può contenere lenti di minerali più sensibili agli effetti della disgregazione eolica e meteorica e proprio qui può innescarsi un lento processo di erosione che crea in superficie concavità più o meno cospicue.

Tenete inoltre presente che coppelle e incisioni ornano quasi sempre rocce pianeggianti e lisce o comunque facilmente lavorabili. In genere tali rocce si trovano in quelli che chiamerei "luoghi significativi", luoghi cioè che rispettano certe costanti legate a concezioni di viabilità e d’insediamento antichissimi.

Conclusa questa sommaria analisi possiamo ora soffermarci sui vari significati che gli studiosi danno alle coppelle.

Per prima cosa, si deve subito subito sgombrare il campo dalla credenza che tali segni siano solo di origine preistorica: essi come tanti altri (ad es. le croci), abbracciano un arco temporale che si spinge fino al tardo Medioevo. E' dunque verosimile che il significato che un uomo preistorico annetteva alle coppelle fosse alquanto diverso da quello dato ad esse da un uomo del medioevo.

Comunque sia, in funzione della loro configurazione (isolate, allineate, collegate da canali incisi, raggruppate a formare i vertici di un disegno geometrico, circondate da una corona di coppelline o iscritte in un cerchio) il significato delle coppelle appare diverso.

Senza dubbio il più antico e credibile significato è quello collegato al rito della fertilità, della vita e della rinascita della Natura, poi affinatosi, sfociando nella venerazione della Grande Madre.

La coppa rappresenta inoltre anche l'emisfero inferiore, cioè terreno, dell'Uovo Cosmico; del resto il suo opposto e cioè la cupola è sovente utilizzato nell'architettura sacra per indicare le sfere celesti.

E' non è azzardato pensare che da questi ancestrali simboli si sia evoluta anche la simbologia legata alla coppa sacra o Graal, tipica della cultura celtica. Torniamo al concetto di “coppa della vita” sopra esposto.

Coppelle iscritte dentro uno o più cerchi concentrici o a file circolari di coppelle più piccole sono con buona probabilità simboli cosmici legati alla venerazione del sole. Forse certi allineamenti o disposizioni geometriche riproducono qualche costellazione o hanno qualche riferimento geografico. In altri casi ci si imbatte in sistemi di concavità collegati da canali. Anche in questo caso ci possono essere diverse interpretazioni. I sistemi collegati potevano essere il disegno di costellazioni in cui veniva fatto scorrere un liquido infiammabile creando suggestivi effetti durante le cerimonie sacre; oppure in essi scorreva il sangue di qualche vittima scarificale.

In alcuni casi la rappresentazione di costellazioni appare evidentissima.

Dai significati più elevati, attraverso una scala decrescente che passa anche attraverso la semplice simbolizzazione di una "unità" umana (molte coppelline messe ordinatamente su diverse file potrebbero rappresentare i membri di una comunità), si arriva alle coppelle utilizzate come segnavia o come recipienti in cui si accendeva del grasso con scopi divinatori, ma anche di semplice segnalazione a distanza.