Definitiva risposta

Per Gognablog

Ultimo aggiornamento il: 25/05/2018 10:51:05


Definitiva risposta

Leggo questo post e per quanto parzialmente d’accordo su alcuni punti, in primis  che non dovrebbero servire né decaloghi né bidecaloghi, scorgo una certa tendenziosità che mi ricorda un’altra affermazione in difesa dell’eliski e cioè quella che tale pratica favorisce l’addestramento dei piloti per l’elisoccorso.

Non dovrei rispondere io a nome del CAI, sodalizio con cui ho avuto spesso rapporti polemici, ma a mio modesto avviso c’è una bella differenza fra l’uso del velivolo per rifornire il rifugio e quello per fare eliski o elialpinismo. Che oggi se ne faccia un uso disinvolto anche in questo campo è vero: in precedenza si faceva un grosso carico a inizio stagione e qualche “rabbocco” durante l’estate. Tuttavia credo che il CAI in tutto ciò c’entri poco perché non è lui a gestire la logistica di un rifugio. Sono i rifugisti che forse un po’ abusano del mezzo, impiegandolo come un taxi. Così facendo, creano a volte anche un danno collaterale perché si distaccano completamente dal territorio dove lavorano che non è più monitorato come quando, salendo a piedi, balzavano all’occhio, ad esempio, eventuali problematiche sul sentiero o carenze di manutenzione.

E’ evidente che  l’utilizzo del mezzo aereo debba essere maggiormente cauto e attento; da ridurre fortemente se non da vietare in caso di inaugurazioni di lapidi, croci, trasmissioni televisive con i dirigenti “in alto” , ma, aggiungo io, anche di competizioni, feste o festini di vario genere. Su questo punto lo sforzo dovrebbe essere comune e l’Etica estesa, sperando che questa querelle, porti ad una revisione ideologica e a una maggior presa di coscienza da parte di tutti.

Penso che il turismo montano sia una importante risorsa economica per le genti delle vallate e la via per evitare che in esse si compiano scempi ben maggiori: centraline, cave e speculazioni. Qualche concessione alla modernità deve essere fatta e volendo ragionare cinicamente solo per numeri, il rapporto costi (economici e ambientali) / benefici fra l’uso dell’elicottero come mezzo di rifornimento ai rifugi o come mezzo ludico, parla chiaramente a favore del primo. Non entro poi nell’argomento rischi, ma statistiche alla mano direi che non c’è paragone. Quali dei due “mali” sia da preferire mi pare evidente anche perché il velivolo rende un importante servizio ecologico consentendo di portare a valle i rifiuti che un tempo venivano gettati nelle vicinanze del rifugio (solo più tardi si è cercato di bruciarli con risultati poco utili e piacevoli).

Quanto al mulo direi che sarebbe una bella idea quella di riprendere il servizio, anche solo a livello di presenza saltuaria e folkloristica. Il grosso del carico estivo lo farebbe l’elicottero e il resto il mulo che porta solo poco più di 60/70 kg. Tuttavia, perché no, potrebbe essere anche il sistema per favorire una qualche cooperativa di giovani conducenti che facesse servizio a diverse strutture. Però tenere un mulo è un grosso impegno perché non lo  si può parcheggiare e tirare fuori dall’hangar solo d’estate; il suo “motore” chiede carburante anche quando non funziona e pochi ormai vogliono letteralmente sporcarsi le mani. Inoltre l’aumento del flusso turistico e soprattutto la esagerata tendenza nel trasformare il rifugio, anche quello più remoto, in un albergo, rende il “bocia” del mulo molto più utile in loco come aiutante.