UN ESEMPIO d'OLTRALPE

Intervista al sindaco di L'Argentiere-la-Besse

Ultimo aggiornamento il: 11/05/2018 11:31:04


UN ESEMPIO d'OLTRALPE

Situata al di là del Colle del Monginevro questa regione ha per capitale la città di Briançon e gode di un clima favorevole oltre che di un numero elevato d'attrattive alpinistiche e per l'arrampicata: dalle falesie calcaree di fondovalle alle alte pareti di calcare e granito della Tete d'Aval e dei colossi del Delfinato (Parco Naz. degli Ecrins).
L'intervista al sindaco di L'Argentiere-la-Besse, località situata nel cuore della regione può essere illuminante e utile per trarre valide considerazioni circa gli effetti di una politica tesa a valorizzare le potenzialità alpinistiche e arrampicatorie di zone simili. Un tempo area industriale, L'Argentiere-la-Bessèe era destinata ad un progressivo declino dopo la chiusura della fabbrica Péchiney nel 1989. Fu allora che la municipalità ha deciso di compiere investimenti nel settore della scalata. Una scelta originale dovuta a Joèl Giraud da 5 anni sindaco di questa dinamica cittadina. In cinque anni tutte le più belle scalate e aree di arrampicata sono state riattrezzate e rese un'allettante meta di turismo sportivo: dalle numerose falesie di fondovalle fino alle altissime pareti (600 m) della Tete d'Aval o delle Tenailles de Montbrison. In questo progetto sono state realizzate ben 35 aree attrezzate per l'arrampicata sportiva con migliaia di vie adatte sia ai bimbi sia ai più forti scalatori. Si sono rese sicure e piacevoli da percorrersi le grandi muraglie un tempo visitate da pochi avventurosi attrezzando anche molte scalate sulle alte vette del Pelvoux e degli Ecrins (oltre i 3000 m). A seguito di ciò si è impostato poi un adeguato piano di comunicazione (articoli su riviste specializzate, una decina di guide descrittive etc.)INTERVISTA


D: Signor sindaco perché avete scelto di sviluppare la scalata nel territorio del vostro comune?
R: A seguito di uno studio abbiamo deciso di valorizzare le caratteristiche naturali della regione impiegando finanziamenti ragionevoli. Cioè sviluppare un turismo culturale (visita alle miniere d'argento, o a borghi e alpeggi storici etc.) e un turismo sportivo (torrentismo, scalata sportiva, scalata a cascate di ghiaccio). Tutto ciò con l'intenzione che queste attività potessero essere utili al paese e ai suoi abitanti, soprattutto ai giovani.
D: Ma queste attività rendono veramente?
R: E' un settore dove è difficile quantificare una resa. Tuttavia si constata un aumento del tasso di presenze e di permanenze alberghiere, specie in inverno quando si pratica la scalata alle cascate e in bassa stagione quando è già possibile scalare sulle falesie.
D: Avete pensato anche ad incentivare la scalata nelle scuole?
R: Sicuramente. Alcuni obiettori sono stati messi a disposizione delle scuole dal Club Face (centro per gli sport all'aria aperta voluto dalla municipalità e nato nel 1990).Una prova di ottima collaborazione fra l'associativismo e la municipalità. E sopra tutto la conferma che con pochi mezzi si possono fare grandi cose.
D: Si deduce quindi che fra il Club Face e il Comune ci sia uno stretto legame.
R: Certamente, abbiamo voluto la sua creazione. E' una relazione importante basata su stima e fiducia reciproche.
D: Vedete una stretta relazione fra il meeting annuale dei ghiacciatori e l'Open di sassismo.
R: Sicuramente, anche se i terreni d'azione sono diversi protagonisti sono comunque scalatori. L'Open è interessante anche perché per noi deve diventare parte di un calendario internazionale di gare. Tuttavia non ci soddisfano quegli appuntamenti che vedono protagonisti solo atleti e quindi risultati di alto livello. In questo senso l'organizzazione di una gara per le categorie ragazzi e pulcini che seguirà l'Open va verso la direzione che noi vogliamo.
D: Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?
R: Ci auguriamo che tutto ciò vada ad aumentare le possibilità di impiego. Il numero di professionisti (guide) che si sono trasferite qui è passato da uno a dieci dal 1989.Il nostro scopo è di diventare una sorta di piattaforma girevole (con ampio ventaglio di offerte), un Bourg d'Oisans delle Hautes Alpes con un vantaggio in più:il treno.