Viva Bianchini

Ultimo aggiornamento il: 11/05/2018 11:10:02


Viva Bianchini

Caro Del Tenno, Viva Bianchini!


Ho letto sui media delle recenti proposte del Signor Del Tenno in merito ad un patto per il rilancio dello sfruttamento dei piccoli salti idrici (centraline) a favore dei privati onde creare un fondo contro la crisi.

Beh! Dopo la lettura i pensieri sono stati pochi, ma purtroppo chiari, almeno per me. Mi sono detto: "Ma guarda un po', c'è un'emergenza ed ecco che su questa, qualcuno, facendo finta di farci un favore, vuole ancora una volta speculare sul nostro territorio. Eccoli qui i vampiri che, mascherati da salvatori della Patria, cercano di convincerci che lavorano per noi." A volte Del Tenno non mi è parso poi così male come politico, ma se qualche credito ai miei occhi l'aveva, oggi è stato perso. A meno che non siano esatte le sue affermazioni così come riportate sui giornali.

Già alcuni mesi or sono avevo preso pacatamente posizione contro i sindacati o qualche sindacato (non ricordo chi fossero) che propugnavano la costruzione di altri capannoni per creare posti di lavoro contro la crisi.
Avevo detto: " Bene! Che bello! E quando la crisi continuerà e avremo sprecato quel po' di territorio che ancora ci resta che faremo? E se anche questa crisi dovesse passare, che faremo alla prossima?"

E' evidente che proposte come quelle del sindacati o di Del Tenno hanno il fiato corto, sono realisticamente incredibili e, scusatemi tutti, suonano come una ennesima presa per i fondelli. Sono cose superate.
Il fatto è che occorrono idee e le idee, quelle vere, non ci sono, o meglio, non fanno comodo all'ancora potente gruppo affaristico che, spesso in maniera obnubilata, influenza l'economia e politica.

Per fortuna ci sono persone di rigore e pacatezza, ma anche di grande buon senso, come Valter Bianchini, di cui stimo la misura e la capacità, che cercano di opporsi con forza, ma anche con ragionevolezza, a tanta insensatezza e superficialità di vedute che a mio avviso sono segno anche di uno scarso attaccamento al territorio nostro.

Per questo non posso fare altro che intervenire dando ragione e conforto, magari non voluti, a Bianchini e ricollegandomi alla sua proposta: Perché non facilitare queste opere, ovvero le centraline, per i comuni, per il bene pubblico?
Pensate quanta IMU in meno e quanti soldi in più resterebbero sul territorio, alla faccia delle fandonie che ci hanno propinato fino ad oggi i partiti (di destra e di sinistra) che ci hanno governato e che fra l'altro, dopo tanto manifestare (leggi manifesti nelle vie) ci hanno lasciato una Superstrada 38 a quattro corsie che è molto simile a quelle del nostro Sud: iniziata ed incompiuta. E chissà per quanto ancora.