Spettabile Centrovalle

Ultimo aggiornamento il: 11/05/2018 11:01:43


Spettabile Centrovalle

Spettabile Centrovalle,

alcune notizie degli ultimi tempi sembrano portare un po' di aria fresca in provincia e non solo.
Mi riferisco prima di tutto alle multe che il Comune di Sondrio ha elevato a diversi "discaricatori" abusivi di rifiuti e ciarpame vario nella nostra periferia. E' segno di un nuova e approfondita sensibilità che si spinge finalmente a considerare di più anche le zone meno urbanizzate, ma non per questo meno vissute.
La situazione esiste da decenni, ma credo di non aver mai saputo di iniziative tanto pervicaci
nel punire chi scarica abusivamente i propri rifiuti sul suolo pubblico (di noi tutti).
Un'unica cosa mi lascia perplesso: il periodico... inquinamento? dei ruscelli di scarico del canale Enel che a volte sono limpidissimi e belli (un tempo c'erano i pesci) e più spesso appaiono grigiastri e limacciosi oltre che un po' puzzolenti. Qualcosa non funziona?

Un'altra bella notizia mi giunge dal mondo della Giustizia con la pubblicazione della sentenza sulla causa intentata da AEM contro Giuseppe Songini, Dario Benetti e la sua cooperativa  Quaderni Valtellinesi. Nel suo libro "Acque Misteriose", dati alla mano Songini fa un po' di luce sulle reali quantità di risorse idriche captate ai fini energetici dalle maggiori aziende del settore, mettendo in luce aspetti sconcertanti del "sistema". Punta sul vivo, AEM, con una protervia degna dei potenti medievali, forse pensando fossimo ancora ai tempi dell'Inquisizione, chiedeva che il volumetto fosse tolto dalla circolazione e distrutto, Non contenta voleva anche che non fosse più ripubblicato in futuro.
In conclusione: forse allora è vero che "la verità offende".
Già si sapeva dell'assoluzione di Songini, ma conoscerne i risvolti è stato motivo di grande soddisfazione, un po' come quando si guardano certi film dove il perfido e potente cattivo viene finalmente messo alle corde in nome del buonsenso, del rispetto verso la ragione e dell'interesse collettivo. Erin Brocovic non è solo un film americano.
Anche nella tormentata Val Malenco qualcosa di bello fa sperare che un minimo di sensibilità
verso il turismo sostenibile e il rispetto dell'ambiente stia muovendosi. L'impeccabile e capillare nuova segnaletica di tutti i sentieri,  con il suo rassicurante messaggio agli escursionisti creerà certamente nel tempo un substrato eccellente per avviare un migliorato turismo in valle. L'iniziativa merita un plauso e andrebbe sostenuta con altre operazioni di comunicazione e pubblicizzazione. Purtroppo la valle sembra però  ancora preda di un ancestrale scollamento fra le sue comunità che, per quanto il malcontento sia diffuso, non si riescono a far muro contro l'eccessiva invadenza di sempre nuovi interventi speculativi: nuove captazioni sono in vista, nuove operazioni immobiliari attendono, una per tutte quella dell'area Lago Palù, in "frigorifero" da decenni e ora forse pronta a partire.
Lo squilibrio fra conservazione dell'ambiente, comprese le sue risorse, e il suo depauperamento industrial-palazzinaro è ancora pesantemente a favore di quest'ultimo.
Non per nulla la Val Malenco, la cui viabilità è spesso resa difficoltosa dal passaggio di camion ciclopici, ha meritato la bandiera nera di Lega Ambiente.
Sic stantibus rebus, vien da chiedersi se quello che sbandierano le brochure dei "Progetti di Certificazione Ambientale" di molti comuni malenchi non sia che una presa in giro.  
Buone nuove dalla Val Masino che invece ha meritato la bandiera verde per il secondo anno consecutivo. Problemi ce ne sono anche qui, ma il processo virtuoso che sembra ormai avviato porterà nel tempo a ulteriori progressi.