Novità e critiche sul turismo in Valtellina

Ultimo aggiornamento il: 11/05/2018 09:37:50


Novità e critiche sul turismo in Valtellina

Leggo su La Provincia la buona notizia della costituzione di una Cabina di Regia per il turismo. Da tempo se ne sentiva il bisogno e mi pare che ai vertici ci siano persone, come Cotelli, che hanno le giuste esperienze per l'incarico.
Quando nascono queste nuove realtà, soprattutto in Italia, si ha sempre il dubbio che si tratti del solito carrozzone messo su per attirare consenso e fare un po' di gazzarra mediatica. In questo caso mi auguro che non sia così perché credo che i... "registi" abbiano il peso per poter farsi ascoltare e per poter fare.
Nel suo intervento Mario Cotelli parla della necessità di coprire un vuoto di Qualità che nella nostra offerta turistica è sempre stata assente o, se presente, mal gestita e organizzata. La Qualità, quella con la Q maiuscola, è una parola con cui non si può scherzare e per ottenerla occorre impegno e tanta lungimiranza; di conseguenza anche pazienza, dote che scarseggia in favore di un dannoso atteggiamento dei nostri operatori turistici che, spesso, puntano ad un guadagno immediato e rapido proprio a scapito della Qualità e della fidelizzazione dl turista.
Insomma forse dovremmo invertire il punto di vista: non è il turismo mordi e fuggi, ma è l'operatore turistico mordi e fuggi (o meglio, mordi e fai fuggire).
In tutto ciò fanno la loro parte, spesso negativa, le confuse, se non assenti, politiche turistiche delle varie località; ma qui si aprirebbe un capitolo troppo lungo. Comunque sinceri auguri di buon lavoro, nella speranza che la Regia sappia anche contribuire ad arrestare la dissennata cementificazione (e "cartellonizzazione") delle nostre valli destinata a rendere proprio al turismo il servizio peggiore. Sempre sullo stesso numero leggo del divieto di balneazione nel Boggia imposto dal Comune di Gordona. Non dubito delle ottime intenzioni del Municipio, ma da fruitore e comunicatore delle bellezze naturali delle montagne di Valtellina e Valchiavenna, mi domando che effetto possa sortire. Purtroppo nel Boggia sono morti quattro ragazzi in pochi giorni ed è cosa gravissima ed emotivamente straziante, però credo che sulla Trivulzia i morti non siano statisticamente di meno; e allora che fare? Proibire il traffico su questa strada?
Per estensione, mi sembra un po' come quando qualcuno voleva far tagliare i platani sulla SS38 perché ci si erano schiantate alcune auto. Che senso ha un gesto simile? Allora perché non demolire anche muri e case dove si sono verificati incidenti simili?
Come quasi sempre, siamo noi i primi responsabili di certi accidenti, ma è sempre più comodo addossare le colpe a terzi, meglio ancora se non possono controbattere.
Forse più che norme e divieti occorrerebbero buoni e prudenti Maestri; forse più che proibire sarebbe meglio avvertire.
Last but not the least, mi spiace proprio se perderemo la Provincia, avrei preferito saltassero le CM. Un unicum territoriale geomorfologico che fornisce al Paese il 12% di energia da fonti non inquinanti (il 47% alla Regione Lombardia) e quindi molto pregiate, ma che ha un peso politico quasi nullo causa la sua scarsa popolazione, sarà probabilmente ridotto ancor più di adesso a "colonia dell'Impero".
Speriamo che si trovino le forze per fare qualcosa, in primo luogo diffidando dei valtellinesi tali solo per nascita, ma non più di cuore, e confidando nei molti buoni ed autorevoli cervelli che ogni tanto scrivono anche su queste pagine.