Sondrio per Sondrio

Ultimo aggiornamento il: 10/05/2018 09:21:25


Sondrio per Sondrio

Avendo un forte attaccamento per la mia città ed il suo territorio ho sempre pensato a come l'avrei voluta. In questi ultimi dieci anni purtroppo invece del miglioramento sperato ho visto l'opposto oltre ad un generale stato di annichilimento.
Mi sembra che ci si sia fossilizzati nella difesa di concetti socio-dinamici ormai superati da anni per non dire di posizioni di comodo utili solo a certi. Mi sembra che si sia mentito a molti quando, presentandosi con l'aurea dell'ambientalismo si è invece cementificato e "pietrificato" ovunque con opere sempre lontane dall'anima di Sondrio che, ha peso ancor più la sua identità. Ne sono prova le recenti "piazzette" o le rotonde dove anche le sculture guardano al cielo forse domandandosi che ci fanno lì. Stenderei il classico pietoso velo sugli arredi monumentali effettuati e in via di esecuzione.
Non era meglio conservare gli spazi verdi cittadini, aggiungerne nelle rotonde e magari, seppur banalmente, utilizzare sculture che in qualche modo richiamassero elementi dell'identità cittadina come la viticoltura, la montagna, la funzione di capoluogo…….?
Le seguenti riflessioni su Sondrio risalgono ai primi sciagurati interventi sulla viabilità e sono proseguite nella triste constatazione che ogni pezza messa da questa Giunta faceva più danno dello strappo. Allo stesso modo ero sconfortato dal modo in cui non si teneva in considerazione l'ambiente circostante la città, mi sembrava che sempre più si volesse creare una sorta di fortezza staccata dal contesto in cui sorgeva, isolata dal suo fiume, dalla campagna (vista solo come potenziale spazio costruttivo), staccata dalle sue frazioni e dalle altre località limitrofe.
Ancor più mi ha urtato quel continuo cercare di paragonare la nostra città ad altre consorelle sparse dapprima sulle Alpi (Merano) e poi un po' dovunque.
Sondrio è veramente la "Città al centro delle Alpi" e potrebbe spendere bene questo slogan, ma l'esperienza m'insegna che alle parole bisogna far seguire i fatti. In questo senso nulla è mai stato fatto, basti pensare che il manifesto su un convegno sui ghiacciai promosso in Sondrio Festival recava l'immagine del Monte Bianco!!!
Io credo che un vero progetto d'immagine basato sulla posizione strategica della nostra città sia ancora validissimo ma un simile progetto richiede in primo luogo lunghe vedute e perseveranza.
Da queste considerazione e dagli stati d'animo provati in questi anni è nata una mia concezione su quello che dovrebbe essere Sondrio che può riassumersi in poche banali parole: Sondrio deve cercare di essere "solo" Sondrio.
Sondrio per Sondrio dunque, riscoprendo e rivalutando i valori storici, socio culturali e ambientali della città, ridando anche un pizzico di orgoglio ai suoi cittadini che ora sono letteralmente spaesati e pervasi da un notevole senso di non appartenenza.
Sondrio sarà pur una delle città più vivibili d'Italia ma solo secondo parametri assolutamente matematici: chilometri di piste ciclabili (ma quanti incidenti anche mortali), numero di sportelli bancari, basso numero di crimini, percentuali di inquinanti…. La città manca invece di una vivibilità meno misurabile, ma forse altrettanto importante che sfugge ai sistemi cartesiani, ma che non deve essere più trascurata. Per questo vorrei che si cominciasse anche a pensare che sviluppo e crescita non devono sempre e per forza essere legati ad espressioni spaziali, a metri quadri e a cubature. Secondo alcune accreditate teorie le società, le città, sono un po' come gli esseri umani. Per parte del tempo crescono sia fisicamente sia intellettualmente, poi, raggiunto il naturale limite di accrescimento spaziale comincia una fase forse meno appariscente ma assai più intensa e vitale in cui accanto alla cura dell'organismo e dell'estetica c'è la ricerca di una vita il più possibile confortevole e di una "crescita" più profonda. Raggiunto quello che potremmo definire "benessere" è la volta di ottimizzare la qualità della vita. Io credo che la città di Sondrio sia giunta a questo tempo.
Sono per convinzione personale quello che si potrebbe definire un ambientalista, ma a questo aggettivo aggiungerei anche quello di "illuminato", nel senso che comprendo benissimo che molte sono le esigenze e le necessità di una comunità e spesso ciò vuol dire interagire pesantemente con l'ambiente. Ma è un prezzo che sono ben contento di pagare se esiste un contrappeso che ci obblighi a fare e a pensare le cose sempre in funzione della conservazione del territorio e del suo spazio. Cosa che non ha fatto la Giunta di Molteni

Ogni giorno, quando sono a Sondrio faccio lunghi giri fra le case ed in periferia. Quello che vedo mi aiuta sempre per studiare e cercare di sognare la città che vorrei.
La camminata, la corsetta stanno conoscendo sempre più seguaci, anche fra gli anziani. Si è però costretti ad attenersi ai soliti marciapiedi perché "uscire" da Sondrio a piedi è un bel problema. Anche solo arrivare al Gombaro per salire magari a Mossini è un'impresa rischiosa (per Ponchiera c'è qualche via alternativa). Perché non pensare ad un marciapiedi che da Piazza Cavour corre sull'argine del Mallero??? Non credo che servirebbero grandi interventi.
Traversare per raggiungere il Porto di Albosaggia o Faedo è altrettanto pericoloso se non di più. I ciclisti, grandi e piccini si trovano più o meno nella stessa condizione dei camminatori.

Ci sono depositi di rifiuti abusivi sparpagliati sulle stradine di periferia e sulla scarpata della tangenziale. L'acqua delle fogne di Val Malenco (non sarebbe ora di obbligare i comuni della valle a dotarsi di un depuratore?) sfiorano spesso dal canale Enel che le raccoglie insieme alle acque bianche della valle, per produrre energia e le rilascia con scarso controllo e discreto inquinamento.
Ad est sorgono alcune aziende agricole che meriterebbero di essere valorizzate ed aiutate. Agevolando inoltre il collegamento con la sponda dell'Adda si verrebbe a creare una sorta di interessante "Parco Agricolo" (e anche della Sondrio com'era).

All'ingresso della città, magnifico biglietto da visita, vedo, come ogni turista una grande deposito di rottami e simili Perché, sia pur considerando esigenze produttive in loco non si può pensare ad una fascia di rispetto e di svago che comprende la destra del Mallero e dell'Adda fino alla Sassella. Sarebbe un magnifico parco cittadino che recupererebbe un po' del verde perso fra le case.

Le frazioni sono completamente scollate dalla città che forse, dati i mezzi che oggi abbiamo a disposizione potrebbe essere più presente. Non sono al corrente se ci sia o meno ma forse un ufficio staccato del Comune a Ponchiera e Mossini dove con un terminale si possano ottenere i certificati più urgenti potrebbe essere assai utile a riavvicinare questi borghi al capoluogo.
La stessa rivalutazione delle valenze geologiche ed ambientali della forra delle Cassandre potrebbe favorire questa unione mediante un percorso di alto interesse didattico e naturalistico.
Da Arquino potrebbe essere ripresa l'antico sentiero per la Val Malenco ed un percorso magnifico che giunge a Spriana.

Per finire torniamo alla viabilità da cui ho iniziato. Ho detto "Sondrio per Sondrio", idea che vale anche per questo argomento. La città è capoluogo di Provincia. Ci si arriva principalmente da est, ovest e poi da nord. Anche una volta che ci si entra, la si deve poter traversare agevolmente e fluidamente senza gimcane. Sondrio è sempre stata così e a mio avviso basterebbe porre una migliore e magari più restrittiva regolamentazione al traffico ma lasciare che le auto passino ancora per Pza. Campello e P.za Garibaldi.
A quanto appena detto s'aggiunge anche il problema dei parcheggi che sicuramente non solo io ma tutta la lista dei Popolari ha bene in mente.

Questo è il solo contributo che, al momento, mi sento di portare, in base alla mia sensibilità di cittadino, alle mie esperienze, al mio percorso culturale e professionale, anche se sono perfettamente a conoscenza che moltissimi altri sono i problemi da risolvere.