2 idee per il turismo in Val Masino

Ultimo aggiornamento il: 10/05/2018 08:40:53


2 idee per il turismo in Val Masino

Superata almeno per ora, grazie anche alla saggia e lungimirante presa di posizione l’Amministrazione Provinciale, la minaccia delle centraline che avrebbero danneggiato gravemente la sua immagine turistica, la Val Masino prosegue la sua evoluzione come particolare polo turistico, unico fra tutti in provincia ad essere privo da sempre di impianti sciistici.
Manifestazioni come Melloblocco e Trofeo Kima fungono da costanti eventi mediatici che ripropongono anno dopo anno il nome e le attrattive della valle, che ha nel suo patrimonio paesaggistico il vero elemento di traino e richiamo. Come ovunque anche in Val Masino i problemi da risolvere non riguardano solo il turismo ma questo elemento è sempre più determinante nell’economia della valle e quindi inscindibilmente collegato a tutte le importanti scelte amministrative.
In Comune, maggioranza ed opposizione si incontrano e si scontrano periodicamente su diversi temi e in questi giorni entrambe hanno avanzato alcune proposte interessanti.
La minoranza ha nuovamente proposto un vecchio progetto: la realizzazione di una piccola tangenziale che permetterebbe di aggirare il centro di San Martino favorendo la vivibilità del borgo e snellendo il traffico nei periodi di grande afflusso turistico. Con un modesto intervento, fra l’altro di scarso impatto ambientale, si migliorerebbe di molto immagine di tutta la valle e la fruizione turistica del paese. A questo punto mi spingo un po’ oltre, permettendomi si suggerire anche lo studio di fattibilità per una via alternativa che consenta di decongestionare anche Cataeggio e Filorera. La strada in buona parte è già fatta: si stacca dalla Statale in località Zocca per poi correre abbassandosi leggermente a monte di Filorera. Sia questa nuova eventuale arteria sia quella principale potrebbero essere percorribili nei due sensi con indicazione preferenziale di marcia, oppure la strada a monte potrebbe essere usata solo a senso unico.
Con altrettanta lungimiranza, l’attuale maggioranza, che si è assai impegnata nella battaglia contro le centraline, ha proposto di creare un’area protetta che oltre al Sasso Remenno, già Monumento Naturale, comprenda la Val di Mello.
È un’idea di cui si sentiva la necessità, ma che non pare molto gradita ai rappresentanti dell’opposizione, in particolare riguardo all’estensione del territorio protetto sulla Val di Mello. Forse qualcuno teme che il Parco possa essere da ostacolo ad espansioni e progetti di tipo edilizio? Io credo che il problema sarebbe facilmente risolvibile ammettendo che chi in valle ha attività agricole e turistiche possa comunque compire degli interventi purché compatibili con le esigenze di rispetto del paesaggio.
L’orrore del nuovo ampliamento all’edificio agrituristico di Cascina Rasica la dice lunga ed è un esempio da non imitare. Viceversa interventi rispettosi dell’architettura locale ed inseriti correttamente nel contesto di uno dei più suggestivi panorami alpini non potrebbero che portare giovamento a tutti. No a nuove costruzioni, ma possibili miglioramenti all’esistente con riguardo verso strutture come agriturismi e rifugi.
Sono sicuro che buona parte degli uomini di questa e della precedente Amministrazione abbiano a cuore il futuro della Val Masino e abbiano da tempo compreso il valore di una gestione del territorio che ne migliori immagine e vivibilità. Resto quindi sconcertato e faccio fatica a capire come due ottime idee che potrebbero essere facilmente gestite in buona armonia e con buon senso, non riescano a decollare per i veti incrociati delle due componenti politiche municipali.