Val Masino-Val di Mello

Ultimo aggiornamento il: 10/05/2018 08:32:39


Val Masino-Val di Mello

Egr. Sig. Direttore,

sono un operatore turistico della Val Masino e vorrei, attraverso le pagine del suo giornale, esprimere il mio profondo rammarico per il gesto di stampo mafioso subito dalla Guida alpina Jacopo Merizzi, portabandiera del Comitato a tutela della Val di Mello. Mi auguro che l’accaduto sia solo frutto di becera ignoranza e non sia un gesto di ritorsione per ciò che Merizzi e compagni stanno facendo a difesa della Valle.
A tal proposito vorrei rispondere anche alla lettera del Signor Della Mina recentemente pubblicata su La Provincia: in essa egli minaccia che in futuro si provvederà alla recinzione dei massi ove si pratica il bouldering in quanto posti su proprietà privata.
È un gesto legittimo, ma il Signor Della Mina dovrebbe ricordare che sono molti, oggi, quelli che beneficiano del notevole afflusso turistico in valle, ed in primo luogo coloro che hanno attività di ristorazione e locazione. Lo stesso valore delle baite, che venti, trent’anni fa era irrisorio, ha avuto un notevole balzo in avanti e oggi sono molte quelle affittate ai turisti. Tutto ciò è merito, principalmente, all’opera di un gruppo di ragazzi che, tramite le imprese sulle pareti della Valle e una serie infinita di articoli e guide, hanno promosso questo territorio senza mai chiedere nulla in cambio. Sull’onda dei “sassisti” è arrivato in seguito anche il turismo di massa (comunque sempre abbastanza qualificato) che oggi è importante risorsa economica per molti. Ma non dimentichiamo che anche il giovane “sassista” povero e trasandato sarà un giorno padre di famiglia e nonno e, come già accade per chi giunse in valle trent’anni or sono, porterà famiglia e nipoti sui luoghi delle sue gesta giovanili
I benefici del turismo non ricadono quindi solo su quelli di San Marino, ma anche su chi ha in Valle delle proprietà; e sicuramente, una politica turistica condivisa, lungimirante e al tempo stesso rispettosa dell’ambiente, porterebbe nuovi vantaggi ed occasioni di lavoro.
Sono ben pochi quelli che oggi hanno in valle un’attività agricola vera e propria, attività spesso invocata per giustificare interventi di “miglioramento” che in certi casi sono palesemente forzati. Ciò non vuol dire che la Val di Mello debba essere intoccabile: una piccola strada fatta per lo più a mano e accessibile solo con mezzi speciali da parte dei proprietari locali, un sistema fognario, interventi edili legali e rispettosi dei luoghi possono e devono essere fatti per migliorare le condizioni di chi ci vive.
Purtroppo molto spesso per non dire sempre, qualcuno ha pensato di poter fare e disfare a piacimento senza fare riferimento alle norme quasi fossimo nel Far West.
Inoltre, in questo momento grava sulla Valle la minaccia della totale captazione dei torrenti che scendono dalle sue quattro valli laterali: il solo intervento per costruire le opere di presa e le tubature, stravolgerebbe per sempre questo ambiente unico nelle Alpi e noto in tutto il mondo, senza contare il successivo impoverimento delle acque che sono elemento fondamentale del paesaggio locale.
Per un criminale intervento che potrebbe tanti soldi nelle mani di pochi, si corre il rischio di perdere per sempre una risorsa che potrebbe essere per sempre fonte di reddito per quelli della Val Masino ma anche per quelli di Mello.
Penso che sia giunto il momento in cui tutti noi, Amministrazioni, Enti, operatori agricoli e turistici di Mello e Val Masino, “sassisti”, dovremmo sederci attorno ad un tavolo, concertando un futuro condiviso per la Valle, che, solo con la cura ed il rispetto potrà portare ulteriori benefici a chi ci vive e ci lavora. Pensare ad esempio un “Pacchetto Val Masino-Val di Mello”, comprensivo di costo del parcheggio, servizio navetta, assicurazione elisoccorso, brochure informativa, potrebbe forse permettere di trovare anche qualche quattrino per indennizzare i proprietari dei prati ove si trovano i massi. Ma di cose interessanti e utili, come ad esempio incentivare la vendita di prodotti locali ai turisti, se ne potrebbero pensare molte: non permettiamo che egoismo e ristrettezza di vedute rovinino per sempre un patrimonio di rara bellezza e un bene turistico che tutto il mondo ci invidia.