Rifugio non custodito Dosdè [2824 m]


Proprietà: CAI Sezione di Bormio - Via De Simoni 42 - 23032 Bormio (So) - Custode: n.n - Telefono: bi9u Periodo di apertura: sempre -

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Nazione : Italia - Regione : Lombardia -
Area montuosa : Val Grosina (Viola - Piazzi) (I) - Valle : Val Grosina - Latitudine: 46.38319, Logitudine: 10.18114

È situato in una posizione solitaria sul valico omonimo fra la Val d'Avedo (Val Grosina) a S e la Val Cantone di Dosdè (Val Viola bormina) a N.

Accesso: a) Arnoga b) Eita

località di partenza: a) Arnoga b) Eita - quota di partenza a) 1860 m
b) 1703 m - dislivellos: a) 700 m
b) 900 m
tempo di percorrenza: 3 ore da Eita, 2 ore da Arnoga (in caso di chiusura della strada per la Val Viola calcolare 1 ora in più) - difficoltà: Escursionisti [E]


a) Da Arnoga 1860 m, paese della Valdidentro attraversato dalla SS 301 del Foscagno a 18 km da Bormio, si segue la strada sterrata che entra in Val Viola bormina fino alle Baite Altumeira 2116 m. Da qui proseguire ancora per un poco finché si incontra la stradina che a sinistra, attraversato il torrente, adduce all'Alpe Dosdè 2129 m nei cui pressi sorge il Rifugio Federico in Dosdè - C.A.I. Bormio. Da qui un sentiero si addentra poi nella Val Cantone di Dosdè percorrendo il versante sinistro orografico e poi piega a SW. Lambiti i ruderi della Baita del Pastore 2368 m si prosegue raggiungendo il circo terminale della valle. Traversando numerosi rivi che generano il torrente principale si piega a sinistra (S); il sentiero è ormai quasi sparito e per tracce si occa il dosso quotato 2573 m. Lambito un piccolo laghetto glaciale si prosegue salendo verso destra (SW) su detriti e con un ultimo diagonale verso sinistra (SW) si entra nella valletta di sfasciumi (a volte neve) che sale al Passo Dosdè e al rifugio.
b) Da Eita in Val Grosina raggiungibile da Grosio (sulla SS 38 dello Stelvio a 40 km da Sondrio e 170 da Milano) percorrendo la strada carrozzabile della Val Grosina per 14,5 km, andare per breve tratto a ritroso lungo la carrozzabile di accesso fino ad incontrare un tratturo che verso destra si inoltra nella Val d'Avedo passando sopra le baite di Avè 1670 m. Si prosegue fino ad un tornante dove si diparte una larga mulattiera che in direzione W sale alle baite Stabine 1821 m e poi al pianoro di Vermolera. Poco prima delle baite di Vermolera si traversa il torrente su un ponte e si prosegue sull'opposto versante percorrendo la ripida china di cespugli di rododendro che adduce ai pianori erbosi dove si trovano i laghi e le baite di Tres 2194 m. L'itinerario prosegue nell'ampia vallata tenendosi dapprima sul lato destro e poi su quello sinistro del Rio Avedo. Oltre un ripido pendio si sbuca nella conca morenica che ospita il lago Negro 2560 m. Aggirate le sponde del lago sul lato occidentale si piega a NE risalendo per pietraie e toccando alcuni piccoli laghetti da dove è ben visibile il rifugio che si raggiunge per vaga traccia di sentiero.


 Traversate

Al Rifugio Federico in Dosdè - C.A.I. Bormio 2133 m (E; 1 ore e 30 min.)
Al Rifugio Malghera per il Passo Ricolda (EE; 3 ore ore).


 Ascensioni

Alla Cima Viola 3374 m per la via normale. Dislivello: 550 m dal rifugio alla vetta - Difficoltà: F (alpinistica facile). Attrezzatura: corda, piccozza e ramponi. Tempo di salita: 2 ore dal rifugio alla vetta. Prima ascensione: dott. Bartolomeo Sassella il 27 settembre 1875.
Percorso
Dal rifugio traversare verso Est per distese moreniche entrando nel piccolo anfiteatro formato dall’ aprirsi in due rami della rocciosa cresta WSW. Percorrendo da ultimo il piccolo nevaio racchiuso nell’ anfiteatro si piega a sinistra per poi risalire il ripido canale di sfasciumi (neve) che incide la diramazione settentrionale nel suo punto di unione con la cresta principale. Si sbuca così su un ampia spalla il cui versante N è costituito da pendii detritici e affioramenti rocciosi. Si volge a destra risalendo tali pendii fino a poter mettere piede sul ghiacciaio che ammanta il versante N della montagna. Risalendo il ghiacciaio si fiancheggiano più o meno dappresso le rocce della cresta WSW mentre la pendenza diminuisce gradualmente portando ad un dolce pendio da dove, piegando verso destra, (S) si va a raggiungere un profondo intaglio della cresta sul cui crinale si prosegue poi facilmente fino alla vetta.


 Cartografia

CNS 1:50.000 «Passo del Bernina» e 1:25.000 «La Rösa»; IGM 1:25.000 «Malghera»; Kompass 1:50.000 «Bormio-Livigno- Corna di Campo»


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Dosdè

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