Bivacco Frattini Aldo [2250 m]


Proprietà:  CAI Sezione di Bergamo - Custode: n.n - Telefono: bi9u Periodo di apertura: sempre -

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Nazione : Italia - Regione : Lombardia -
Area montuosa : Alpi Orobie bergamasche - Valle : Val Seriana - Latitudine: 46.04102, Logitudine: 9.92091

Sorge poco sotto il Passo di Valsecca sul versante Seriano.

Accesso: a) Carona b) diga di Fregabolgia

località di partenza: a) Carona b) diga di Fregabolgia - quota di partenza a) 1116 m
b) 1898 m - dislivellos: a) 1134 m
b) 350 m
tempo di percorrenza: a) 4 ore
b) 2 ore - difficoltà: Escursionisti [E]


Da Carona percorrere la carrozzabile che prosegue in direzione del rifugio Longo e del bacino di Fregabolgia. Dopo circa 6 km la carrozzabile si biforca, a sinistra si va al rifugio Longo, a destra si punta verso la diga di Fregabolgia. Si imbocca questa deviazione e si raggiunge la diga dove si lascia l'auto.NOTA nei periodi estivi e prefestivi d'estate la strada è chiusa poco dopo Carona a partire dalle ore 7.30, vedi dati di accesso. A piedi si prosegue sul sentiero n° 210 che lambisce le sponde settentrionali del Lago di Fregabolgia e in breve conduce al rifugio Calvi. Proseguire lungo il "Sentiero delle orobie Centrali" che risale la Val Gamisana e poi piega decisamente verso E per arrivare al Passo di Valsecca 2496 m da dove ci si abbassa giungendo in breve al bivacco.


 Traversate

Al Rifugio Baroni Antonio al Brunone 2295 m per il Sentiero delle Orobie Centrali (E; 2 ore).


 Ascensioni

Al Pizzo del Diavolo di Tenda 2916 m per la cresta Est-nord-est. Periodo consigliato: luglio - ottobre Dislivello: 700 m dalla base alla vetta. Difficoltà: D con passaggi fino al IV+. Attrezzatura: corda, qualche nut e chiodo, cordini e fettucce. Tempo di salita: 6 ore. Prima ascensione: il percorso integrale della cresta spetta a D. Rota e N. Calegari l'8 ottobre 1983.
Percorso
Dal bivacco scendere un poco lungo il sentiro per il rif. Baroni poi traversare in quota a sinistra fino alla base della cresta. Si attacca alla base del primo torrione di cresta nel punto più basso delle rocce nei pressi di un masso staccato. Salire 7-8 m diritti per poi percorrere una fessura, che dapprima sale obliqua verso destra per piegare in seguito a sinistra e raggiungere il filo dello spigolo (35 m - IV+). Seguire verso destra una cengia erbosa per 25 m. Obliquare a sinistra per 10 m su placche difficili (IV+) per poi ritornare in cresta e seguirla sino in cima al primo torrione, da cui si raggiunge facilmente l'intaglio, all'inizio dei secondo salto.
Si sale obliquamente a destra, si vince un rigonfiamento e si segue il filo dello spigolo a sinistra sino ad una parte erbosa (III e III+), superata la quale si giunge alla sosta (chiodo). Ci si abbassa un paio di metri a destra, e si traversa sempre a destra imboccando un camino, che si segue per 10 metri giungendo su un altro terrazzino (III).
Dal qui traversare 5 m a destra, salire dritti superando un rigonfiamento sino ad un chiodo da dove si tarversa obliquando a sinistra, in leggero strapiombo (friabile) giungendo alla base di un diedro nero posto sopra il camino precedente (sosta, 25 m; di IV+).
Si continua per il diedro (30 m. di IV+; sosta su terrazzino erboso, con spuntone). Obliquando a destra per 20 m in un canale-camino facile si raggiunge la cresta che si percorre su roccia a volte friabile, sino ad un tratto pianeggiante che porta alla sommità dei secondo torrione.
Si continua facilmente in cresta sperando due intagli e dalla cimetta dopo il secondo si scende in arrampicata, tenendosi leggermente sul lato Sud giungendo alla bocchetta, da dove inizia il tratto finale di cresta, percorso normalmente. Seguire il filo per 20 m poi obliquare a sinistra e percorrere, un bel camino verticale, (III ) che riporta in cresta. Si prosegue sino ad una emergenza, dalla quale si scende lobliquando a sinistra, grazie ad una cengia erbosa che porta ad un intaglio. Si entra in un canale-camino uscendone dopo circa 5 m, per obliquare a sinistra su placche che riportano in cresta. Sul filo per 4-5 lunghezze fino ad un altro intaglio. Proeseguire attenendosi grosso modo al crinale fino al termine delle difficoltà.
Discesa: lungo la cresta Nord fino ad un ometto da cui si piega a sinistra e per ripido pendio si giunge alla Bocchetta di Podavit da dove si torna al rifugio Calvi.


 Cartografia

Kompass 1.50.000 n°104 "Foppolo-Valle Seriana". CAI Sez. di Bergamo carte 1:50.000 Alpi Orobie


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Frattini Aldo

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