Rifugio non custodito Baita Pesciola [2004 m]


Proprietà: 

Sottosezione CAI di Ponte in Valtellina

- Custode: ispettore Ivan Simonini Tel +39 340-5638511 - Telefono: LQ== - Email: dGkvb3JlYmlsLy9pbmlub21pc25hdmk= Periodo di apertura: Sempre previo ritiro chiavi - Prenotazioni: c/o Ivan Simonini Tel +39 340-5638511 - Chiavi: c/o Ivan Simonini Tel +39 340-5638511


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Nazione : Italia - Regione : Lombardia -
Area montuosa : Alpi Orobie Valtellinesi E. - Valle : Val di Arigna - Latitudine: 46.10822, Logitudine: 10.01614

Il rifugio è stato ricavato dalla ristrutturazione dell'omonima baita situata in una bella conca erbosa poco sotto il crinale spartiacque fra Val d'Arigna e Val Malgina.

Accesso: Centrale di Armisa (raggiungibile per carrozzabile staccandosi sulla destra dalla SS 38 dello Stelvio presso la località Casacce (8 km da Sondrio in direzione di Tirano)

località di partenza: Centrale di Armisa (raggiungibile per carrozzabile staccandosi sulla destra dalla SS 38 dello Stelvio presso la località Casacce (8 km da Sondrio in direzione di Tirano) - quota di partenza 1041 m - dislivellos: 950 m
tempo di percorrenza: 2 ore e 30 min. - difficoltà: Escursionisti [E]


Dalla centrale di Armisa si prosegue lungo una carrareccia sterrata che con alcuni tornanti porta alle case di Pattini (1275 m) e poi al margine inferiore dei prati di Foppe (1360 m c). Si segue ora il tratturo che verso sinistra risale i pascoli e porta alle soprastanti Baite Moretti, (1458 m) dalle quali, con tratti ancor molto ripidi,si prosegue fino al dosso ove, al limitare del bosco, si trovano le Baite Campèi (1647 m). Da qui, l'imbocco del sentiero è segnato da due grandi ometti monolitici, poche decine di metri a sinistra della prima baita e poco più in alto. Per un breve tratto il sentiero si tiene al margine del bosco (ometti) poi piegando a destra lo risale con ripidi tornanti sbucando sul crinale destro della Val d'Arigna presso la quota 1965 m. Si devia a destra e per buona traccia si giunge in breve alla conca erbosa ove sorge la baita nella quale è stato ricavato il rifugio. Varianti: a) Dalle Baite Campèi salire in diagonale i dossi erbosi verso destra e dopo un centinaio di metri di dislivello si incontra un sentiero (mancano segnalazioni) che, con lungo mezzacosta verso S, porta all'Alpe del Druet (1812 m). Qui si incontrano vaghe segnalazioni giallo rosse del "Sentiero Credaro" ormai semi cancellate. Si risale la dorsale erbosa alle spalle delle baite per circa 150 m di dislivello poi la si abbandona piegando a sinistra per percorrere una conca di bassi cespugli e rocce al cui termine una breve salita fra roccioni adduce ad una sorta di largo corridoio prativo che, verso N , lambisce alcune evidenti rocce per poi scendere nella conca della Baita Pesciola. b) Dalle baite Campèi si risalgono i dossi erbosi in direzione SE con traccia debole e spesso inesistente e ci si ricollega al sentiero della variante a) al termine della conca di cespugli e rocce.


 Traversate

Al Rifugio non custodito Corti Alfredo 2499 m (EE; 4 ore).
Al Bivacco Resnati Enrico 2499 m (E; 2 ore).


 Ascensioni

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 Cartografia

Kompass 1:50.000 «Foppolo-Valle Seriana»; IGM 1:25.000 «Castello dell? Acqua» e «Valbondione»; 1:50.000 «Sondrio» e «Malonno»


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Baita Pesciola

 Posti letto
20
Altre dotazioni

È dotato di cucina a gas, stufa e stoviglie