Rifugio Branca Cesare-Martinelli Luigi [2487 m]


Proprietà: CAI Sezione di Milano - Custode: Eugenio Alberti - S. Caterina Valfurva (So). Tel. +39 (0) 342-93.53.50 - Telefono: MTAvNTUvMzktMjQzICkwKCA5Mys= - Email: dGkvYWNuYXJib2lndWZpci8vb2ZuaQ== - Link:  http://www.rifugiobranca.it/ Periodo di apertura: Metà Marzo - fine Maggio Fine Giugno - fine Settembre. -

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Nazione : Italia - Regione : Lombardia -
Area montuosa : Ortles - Cevedale (Lo) - Valle : Val Cedec - Latitudine: 46.41480, Logitudine: 10.58412

Sorge nei pressi della confluenza fra la Valle di Ròsole e la Valle dei Forni, poco a monte della morena destra orografica del ghiacciaio dei Forni. È fiancheggiato dalla costruzione del rifugio Genesio Martinelli che funge da dipendenza.

Accesso: Albergo Ghiacciaio dei Forni raggiungibile per carrozzabile (6 km) da S. Caterina Valfurva.

località di partenza: Albergo Ghiacciaio dei Forni raggiungibile per carrozzabile (6 km) da S. Caterina Valfurva. - quota di partenza 2178 m - dislivellos: 309 m
tempo di percorrenza: 1 ora - difficoltà: Escursionisti [E]


Dal parcheggio auto presso l'Albergo Ghiacciaio dei Forni 2170 m c. si imbocca verso destra (E) una stradetta sterrata che si abbassa lievemente a lambire un piccolo ma evidente bacino artificiale. Tralasciando la deviazione che scende alla diga, si risale comodamente traversando su un ponte la Val Cedèc entrando quindi nella piccola Valle dei Forni, occupata più in alto dalla fronte dell'omonimo ghiacciaio. Lasciata sulla sinistra la strada che sale alla vicina Malga dei Forni si prosegue in direzione E con tracciato un pò più ripido che dopo alcuni tornanti giunge presso il rifugio.


 Traversate

Al Rifugio Pizzini-Frattola 2706 m per il versante sinistro orografico della Val Cedèc (E; 2 ore).


 Ascensioni

Al Palon de la Mare 3703 m per la via normale. Dislivello: 1200 m. Tempo di salita: 4 ore. Difficoltà: F+. Attrezzatura: corda piccozza e ramponi.
Percorso
Dal rifugio Branca 2493 m scendere brevemente sul valloncello compreso fra la morena destra orografica del ghiacciaio dei Forni e le pendici della montagna. Risalire portandosi da ultimo sul filo della morena fino al suo termine per poi deviare a sinistra e risalire una valletta detritica che porta all'inizio del ghiacciaio. Si percorre il ghiacciaio in direzione Nord-est entrando nella conca sottostante il Palon de la Mare. Piegando ora verso destra si raggiunge la parte superiore della cresta Sud-ovest che si percorre fino in vetta.

Alla Punta San Matteo 3675 m per la via normale. Dislivello: 1170 m. Tempo di salita: 4 ore. Difficoltà: F+. Attrezzatura: corda piccozza e ramponi.
Percorso
Dal rifugio Branca 2493 m scendere brevemente sul valloncello compreso fra la morena destra orografica del ghiacciaio dei Forni e le pendici della montagna. Risalire portandosi da ultimo sul filo della morena fin quasi al suo termine per poi deviare a destra prendendo la traccia che scende sul ghiacciaio.Puntare in direzione Sud e traversare l'immenso bacino glaciale raggiungendone la parte superiore portandosi poco sotto il Colle degli Orsi e la cresta spartiacque fra la Punta Cadini e la Punta San Matteo. A questo punto deviare a destra e per facili pendii nevosi sovrastati da una seraccata obliquare raggiungendo la cresta poco prima della vetta che peraltro può essere raggiunta anche toccando il Colle degli Orsi (bivacco Meneghello) e percorrendo la facile cresta glaciale.
Al Pizzo Tresero 3594 m per il versante Est. Dislivello: 1107 m. Tempo di salita: 4 ore. Difficoltà: F+. Attrezzatura: corda piccozza e ramponi.
Percorso
Dal rifugio Branca 2493 m scendere brevemente sul valloncello compreso fra la morena destra orografica del ghiacciaio dei Forni e le pendici della montagna. Risalire portandosi da ultimo sul filo della morena fin quasi al suo termine per poi deviare a destra prendendo la traccia che scende sul ghiacciaio. Puntare in direzione Sud e sopra l'affioramento morenico dell?Isola Persa 1742 m, si inizia a piegare a destra passando alla base dell'affioramento roccioso 2897 m tagliando poi in piano verso Ovest fino a raggiungere i pendii glaciali che salgono verso la vetta. Con una ultima deviazione a sinistra si raggiunge la cresta sommitale fra la Punta Pedranzini 3599 m e la vetta, che in breve si raggiunge.


 Bibliografia

CAI-TCI, Ortles-Cevedale di G. Buscaini, ed. 1984


 Cartografia

IGM 1:25.000 «M. Cevedale» e 1:50.000 «Bormio» e «Ponte di Legno»


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Branca Cesare-Martinelli Luigi

  • Riscaldamento
  • Wc
  • Acqua fredda
  • Acqua calda
  • Presenza di docce
  • Presenza luce elettrica
  • Ristorante
  • Possibilità di cucinare
  • Sconti associati CAI
 Posti letto
120
 Posti letto rifugio invernale
8