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Sorge in una verde conca erbisa sul versante orientale del Passo di Camisolo.
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| Nazione: Italia |
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| Regione: Lombardia |
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| Area montuosa: Valsassina |
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| Valle: Val Biandino |
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Posti letto:
55
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Servizi:
(legenda icone) |
Periodo di apertura:
Da metà Giugno a metà Settembre e nei fine settimana del resto dell'anno. |
Numero telefonico:
0337-40.94.75 |
Custode:
Anna Bortoletto
Tel. 348 8522784 |
Proprietà:
S.E.L. Soc. Escursionisti Lecchesi - Via Roma 51 - Lecco
tel. 0341-28.30.75 |
Cartografia:
Kompass 1:50.000 n°105 "Lecco-Valbrembana"
C.M. Valsassina-Valvarrone-
Val d'Esino e Riviera -
carta escursionistica 1:50.000 "Grigne-Resegone-
Campelli-Tre Signori-Legnone" |
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Località di partenza: a) Intorbio
b) Barzio-Piani di Bobbio
Quota di partenza: a) 588 m
b) 810 m
Dislivello: a) 1400 m
b) 1177 m
Tempo di percorrenza: a) 3 ore e 30 min.
b) 2 ore e 30 min.
Difficoltà
: E = (Escursionistico) percorso su sentiero o
mulattiera ben tracciati e segnalati.
Richiede comunque attrezzatura
adeguata e allenamento.
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| Accesso: |
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Dalla Via dei Ceppo, a Introbio, si và alla Cappella di Sant'Uberto, dove inizia il sentiero n° 40, poco dopo s'incrocia la sterrata che porta in Val Biandino.
Lasciato sulla destra, il sentiero per il rif. Buzzoni (segnavia), la carrozzabile prosegue pianeggiante sul versante destro idrografico della valle, mentre il sentiero corre sulla sponda opposta fino al "monumento del partigiano". Qui si attraversa il torrente Troggia, e sul versante opposto si percorre un'antica mulattiera, reimmettendisi nella strada a quota 970 m circa. Poco dopo una grande fontana, "fonte S. Carlo" 1020 m, si incontra il Ponte dei Ladri che permette di ripassare sul versante opposto della valle e si prosegue sulla strada fino al rifugio Bocca di Biandino. Da qui si si imbocca il sentiero (segnavia n° 76) che lambiti i rifugi Tavecchia ed ex Pio X piega gradualmente verso ESE risalendo una costa boschiva per sbucare al Passo del Camisolo 2020 m c. da dove si scende bravemente fino al rifugio.
b) Da Barzio, in Valsassina, si sale ai Piani di Bobbio mediante la funivia. Ora si deve imboccare il tracciato che lambisce la chiesetta dei Piani di Bobbio e dopo aver percorso un tratto della strada per Valtorta l'abbandona deviando a sinistra lungo il sentiero 89 che tenendosi sul versante orientale della cresta spartiacque porta al Passo del Grandazzo. Dal valico si sale ora a raggiungere il Passo del Toro per proseguire a mezza costa fino alla Bocchetta di Foppabona 1991 m, da dove con un nuovo tratto a mezza costa e qualche saliscendi si giunge al rifugio.
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| Traversate: |
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Al rif. Santa Rita 1988
m (E; 1,30 ore)
Al rif. Casera vecchia di Varrone
1675 m (E; 2,30 ore)
Al rif. G. Buzzoni 1590
m (E; 1,30 ore)
Al rif. Sora 1700 m (E;
3,30 ore)
Al rif. Lecco 1780 m (E;
3,30 ore)
Al rif. FALC 2120 m (E;
3 ore)
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| Ascensioni: |
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Al Pizzo dei Tre Signori 2553 m per la via del "caminetto"
Periodo consigliato: luglio - ottobre Dislivello: 566 m
Difficoltà: EE/F Tempo di salita: 2 ore Prima
ascensione: Lorenzo Paribelli, Michele Reina con la guida Giuseppe
"Fulatt" Rigamonti il 21 aprile 1881.
Percorso:
Dal rifugio si segue il "Sentiero delle Orobie occidentali"
che si attiene grosso modo al crestone che verso Est porta sulla vetta
del Pizzo dei Tre Signori dopo aver formato la Cima di Camisolo. Oltrepassata
questa vetta si giunge al Pian delle Parole, terrazzo erboso al cui margine
orientale pare sorgesse un fortilizio celtico che ha dato il nome alla
località:Castel Reino (in questo tratto si trova un antico cippo
confinario del 1776 fra lo Stato di Milano e lo Stato Veneto. Poco dopo
si giunge alla Bocchetta Alta 2235 m oltre la quale si mette piede sulla
cresta Ovest del Pizzo dei Tre Signori. Lasciando a destra il "sentiero
dei solivi" si procede direttamente con faticosa camminata raggiungendo
le prime rocce. Con qualche tornante ed alcuni facili passaggi su roccia
si giunge alla base di un profondo spacco roccioso detto il "caminetto".
Si entra nel camino e lo si percorre facilmente uscendone a sinistra grazie
ad una cenga che permette di raggiungere l'Anticima da dove si scende
ad una selletta oltre la quale si è in vetta.
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