Sorgono ad una quota
rilevante presso l'ampia
sella glaciale del Passo del
Cevedale nel cuore del
massiccio, fra ampie
distese di ghiacci e vette
imponenti.
Custode:
Renato Alberti - Via S. Antonio 40 - S. Antonio Valfurva (So). Tel. 0342-94.57.59
Fax 0342-92.50.75
Proprietà:
CAI Sezione di Milano. Tel. 02-86.46.35.16.
Cartografia:
IGM 1:25.000 «S. Caterina Valfurva» e «Gran Zebrù» e 1:50.000 «Bormio»; Kompass 1:50.000 «Ortless - Cevedale»
Località di partenza: Rif. Pizzini-Frattola 2706 m
Possibilità di trasporto in jeep con partenza dall'Albergo-Rifugio Ghiacciaio dei Forni, fino ai laghetti di Cedec. Quota di partenza: 2706 m Dislivello: 552 m Tempo di percorrenza: 2 ore Difficoltà
: E = (Escursionistico) percorso su sentiero o
mulattiera ben tracciati e segnalati.
Richiede comunque attrezzatura
adeguata e allenamento.
Accesso:
Dal rif. Pizzini-Frattola 2706 m si segue la strada sterrata che si dirige in piano verso N per poi piegare progressivamente a E lambendo i piccoli laghi di Cedèc e terminando poco dopo presso la stazione della teleferica che sale al rifugio Casati.
Seguendo il tracciato principale si piega a destra salendo su terreno morenico sempre più ripido e con un ultimo tratto su roccette sfasciumate si giunge al Passo Cevedale ove sorge il rifugio.
Traversate:
Al rif. Città di Milano 2581 m per il Passo e la Cima del Lago
Gelato (F; 4 ore).
Al rif. Nino Corsi 2265 m per la Vedretta Lunga (F; 2.30 ore).
Al rif. V° Alpini 2878
m dal Colle delle Pale Rosse (F; 3.30 ore).
Al rif. Larcher 2608 m per la Forcola (F+; 3.00 ore).
Al rif. Vioz attraverso il M. Cevedale, il M. Rolose e il Palon
de la Mare (PD; h.6.30).
Ascensioni:
Al Monte Cevedale 3769 m per la via normale Dislivello: 515
m dal rifugio alla vetta - Difficoltà: F, PD se si vuole percorre tutta la cresta sommitale. Attrezzatura:
corda, piccozza e ramponi Tempo di salita: 2-3 ore dal rifugio
alla vetta. Prima ascensione: Julius Payer con le guide Johann
Pinggera e Josef Reinstadler il 7 settembre 1865. Percorso Dal rifugio salire il facile e poco crepacciato ghiacciaio in direzione
Sud-est portandosi nella conca chiusa dalla cresta sommitale costituita
da due elevazioni. Con una progressiva deviazione verso destra si piega
ad arco verso Sud portandosi sotto il pendio sommitale. Superata la crepaccia
terminale, un ripido sdrucciolo nevoso porta sulla cresta poche decine
di metri a sinistra della vetta che facilmente si raggiunge.
Percorso per lintera cresta sommitale: dalla conca sottostante la
cresta si piega a sinistra raggiungendo il piede della cresta nord della
Punta Nord-est 3757 m o Zufallspitze. Risalire il ripido pendio spesso
ghiacciato e oltrepassata la Spalla 3700 m si continua su neve e roccette
fino alla Punta Nord-est. Da qui in 15 minuti di facile cresta si raggiunge
la vetta principale.